Movida sul Tirreno, sindaci fuori controllo. Non sanno cosa fare

Sindaci smisurati, appassionati, con un occhio all’incasso degli imprenditori e con l’altro ai voti. Non sanno più cosa fare. Ogni giorno qualcuno si inventa qualcosa. C’è chi pensa a mettere multe, chi a farle pagare, chi a mettere autovelox, chi invece a segnalare il minimo sospetto. E chi ancora si litiga con tutti per far rispettare decisioni assunte dalla Regione che non piacciono a nessuno. Nemmeno a quelli della Regione. I primi cittadini della costa tirrenica si sono incontrati a Catanzaro al cospetto della governatrice e di qualche assessore (Orsomarso), per discutere di movida, orari, pandemia e mezzi di trasporto. Nessuna intesa se non quanto già detto più e più volte: le ordinanze stabiliscono la fine delle manifestazioni alle 3 del mattino, ma se finiscono alle 4 nessuno dirà nulla. Eh beh certo: in un territorio controllato quasi per niente, dove ognuno (turisti soprattutto) fa ciò che vuole, sembrava giusto e necessario salvaguardare gli interessi oltre che degli stabilimenti balneari e ristoranti, anche quelli dei locali notturni. E se poi viene il turista infetto poco importa: la colpa è della stampa che pubblica la notizia e che crea solo allarmismo. Ed è nelle prossime ore che un paio di discoteche apriranno i battenti: previste oltre mille presenze a locale. Che la movida abbia inizio. Controlli da parte dei comuni meno che zero. Tanto chi se ne frega….. basta che incassano e i sindaci conservano la loro fetta di clientela. I sindaci si ritroveranno sabato a Diamante, stavolta al cospetto del senatore.

Antonello Troya