Giuseppe Aieta ha le “visioni” e fa il pieno. Una politica diversa “si può fare”

L’associazione Visioni ha organizzato un incontro per discutere di futuro in prossimità delle elezioni amministrative. Un incontro senza simboli di partito e bandiere di parte molto partecipato e controllato rigorosamente attraverso norme anti-covid, che ha visto la partecipazione di molti cittadini che hanno occupato ogni ordine di posto. Importanti gli interventi che hanno approfondito gli spunti offerti dal Consigliere Reggio a Aieta: il preside Luciano Conte, Don Ennio Stamile, Sergio Gimigliano, Amelia Bellini, Pino Losardo, Angelo Aita, Federico Ciardullo. Aieta ha tracciato la fatica di questi 15 anni che hanno trasformato la città che oggi rischia divisioni e rancori di cui la classe dirigente deve tenere conto. Aieta ha chiamato tutti alla responsabilità affinché i migliori non si dividano e soprattutto perché la città del dopo covid ha bisogno di competenze e di conoscenze utili a gestire una fase delicata. Davanti ad una platea numerosa, che è difficile trovare nei dibattiti pubblici, il Consigliere Regionale di Cetraro ha parlato dei temi dello sviluppo e della crescita, delle tante cose fatte della sanità e di ciò che dovrà essere Cetraro nei prossimi 10 anni. “Questo è stato il mio contributo alla città affinché le energie migliori trovino la sintesi tralasciando calcoli ed interessi di parte. Se ciò non avverrà il gioco della democrazia farà il resto ed ognuno sceglierà liberamente da quale parte stare. E non sarà una divisione tra buoni e cattivi ma solo una scelta di compatibilità di idee e progetti per il futuro. Ed io non mi sottrarrò alle mie responsabilità”.