Purtroppo, nonostante il 06 luglio il Comune di Praia a Mare ci abbia rilasciato il permesso a utilizzare il campo "Mario Tedesco", fatta eccezione per la tribuna, perché al momento non disponibile, oggi, nel corso di una riunione tecnica tenutasi al Comune di Tortora, tra i dirigenti della società, la Giunta di Tortora, la Giunta di Praia a Mare e il segretario comunale Silvio Bastardi, ci è stato comunicato dall’esecutivo praiese che non possiamo usufruire del "Mario Tedesco" perché oltre alla tribuna, anche lo spogliatoio non è utilizzabile. Tutto questo, come detto, ci è stato comunicato stamani, ovvero, a un giorno dalla scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato di Promozione 2021/2022. Un’azione molto grave, perché il Comune di Praia a Mare ha firmato un atto e lo stesso non può che essere annullato con un altro atto che motivi la decisione comunicataci oggi. C'è anche da dire che lo scorso anno abbiamo disputato il campionato nello stesso impianto e questi problemi non sono emersi. Vogliamo inoltre sottolineare che, per questa nuova avventura, erano già stati contatti molti giocatori e il mister stava già programmando gli allenamenti. Ebbene, tutto questo tempo e denaro sono stati spesi inutilmente per il dilettantismo di qualcuno che ci amministra. Possiamo dire che oggi è stata messa la pietra tombale sul calcio del territorio. Anni di sacrifici economici e personali da domani saranno nelle mani degli amministratori del comune di Praia, da cui dipenderà il fallimento o meno dell’Asd PraiaTortora.

I dirigenti della nuova Digiesse PraiaTortora

 

È stato anche allenatore del Belvedere Calcio, Giovanni. Un Belvedere che non solo sotto la presidenza di Giovanni Casella ha toccato le vette delle classifiche, ma anche sotto la presidenza del padre, Mario Vilardi, recentemente scomparso.

Riportiamo l’intervento del figlio Giovanni

Mio padre è stato presidente del Belvedere in tre cicli 99/00 2013/2014 2016/2017 in particolare modo il 2013 l’ha presa dalla terza categoria portandola in prima grazie al ripescaggio, dove non bisogna ringraziare solo lui, ma anche la famiglia Raffo, Thomas Rinaldi e tanta altra gente che hanno contribuito alla causa. Sicuramente dobbiamo ringraziare Casella perché è stato il più continuo a non farlo morire, ma è stata una questione di tempo. La mossa giusta da fare era portare squadra al Comune: chi era interessato avrebbe portato avanti il progetto, ha voluto fare così va bene.

Sicuramente il calcio a belvedere non morirà, so che si stanno già muovendo per la rinascita, si partirà da zero e sarà un squadra di TUTTI, una squadra libera... io personalmente ho altri impegni sempre sportivi, ma resto legato al Belvedere perché lo era mio padre, pensa che sono nati entrambi il 1963 e sono morti lo stesso giorno... con differenza che il Belvedere calcio rinascerà ancora più forte di prima, mio padre No, resterà solo un dolce ricordo spero anche per il calcio Belvederese.

 

Se non fosse per i tanti titoli vinti da Luca Casella, potremo dire che si tratta di un sogno. Dove ci sono i cavalli e i cavalieri. Dove l’uomo diventa un tutt’uno con il suo cavallo. E invece è la bella realtà che vede protagonista Luca Casella, 34 anni di Belvedere Marittimo, ma trapiantato a Corigliano. Perché? Perché sull’altra sponda calabrese vive la sua vita per l’equitazione. e i successi che ne derivano. Ama Belvedere, torna spesso dai suoi familiari, dalla madre Silvana Vidiri e dal papà Giovanni Casella, che conosciamo tutti come presidente del Belvedere calcio.

Pochi giorni fa si è concluso il Campionato regionale di salto ad ostacoli. A Bisignano erano presenti professionisti provenienti da tutta la Calabria. Numerosi cavalieri e amazzoni, una tre giorni di sport, ma anche di divertimento, di spettacolo. Un’occasione per dimostrare il lavoro fatto. Un trampolino per gli eventi futuri. Quest’ anno il Circolo Ippico Corigliano equitazione ha portato a casa ben due ori, molto rappresentativi, poiché il suo istruttore nonché cavaliere Luca Casella ha confermato la leadership aggiudicandosi due medaglie oro, una nella categoria 115 e l’altra nella categoria 125 ed un argento nella categoria 135, gara eseguita in sella ad una giovane cavalla di 9 anni allevata dalla famiglia Benincasa nella tenuta sita a Cantinella di Corigliano Rossano (CS). Una serie di prestazioni formidabili che fanno diventare il talentuoso cavaliere Luca Casella miglior senior e miglior istruttore delle categorie alte. Altri premi sono andati agli allievi dello stesso Casella.

Antonello Troya

Il prossimo campionato di Eccellenza vedrà sul campo la squadra dell’Acri e non più il Belvedere. Dopo decenni di storia calcistica e diciamolo il massimo disinteresse da parte della popolazione locale, il Belvedere non esiste più. O meglio non esiste più la società che avrebbe dovuto gareggiare in Eccellenza. Ma se qualche appassionato vuole continuare l’esperienza può mettere su un nuovo gruppo dirigente e partire dalla Terza categoria.

La notizia circolava già da ieri: si perché proprio ieri scadevano i termini per l’iscrizione al campionato. Entro il 30 giugno il presidente della società, Giovanni Casella, avrebbe dovuto saldare l’iscrizione del passato campionato e in questi giorni versare i soldi per il nuovo.

“Ma sono rimasto solo – spiega rammaricato Casella – nessuno ha volto impegnarsi in questa nuova esperienza. Per cui prima che la Lega ci togliesse il titolo l’ho ceduto all’Acri. L’avremmo perso comunque perché la società non aveva la possibilità di affrontare un nuovo campionato. Lasciare dopo 22 anni è stato un grande dolore, ma non c’erano più i presupposti”.

Casella lamenta anche il disimpegno da parte del Comune di Belvedere che da circa tre anni non dà alcun contributo.

Una bellissima storia quella del Belvedere Calcio sotto la guida di Giovanni Casella che ha raggiunto dapprima la Promozione e poi l’Eccellenza, figurando tra le grandi dei campionati.

Casella aveva ereditato la squadra dagli ex titolari Mario Vilardi e Giancarlo Sirimarco nel 1999.

ASCOLTA L'INTERVISTA A GIOVANNI CASELLA 

 

Antonello Troya

Anche se nata a Roma le sue origini belvederesi impongono un dovuto richiamo per il risultato raggiunto da questa campionessa di sciabola. Costanza Drigo, classe 1972 nata a Roma ma di origini belvederesi, ha conquistato la medaglia d’argento al Master conclusosi proprio due giorni fa a Bressanone. Due figli, laureata alla Luiss, ha lavorato prima al ministero delle politiche agricole e ora presta servizio alla Regione Lazio. Da sempre è stata ospite dei nonni: infatti portano cognomi decisamente del luogo, Calvano e Scarcello.

Due sorelle, assieme a Eleonora, che dall’infanzia vivono le spiagge di Belvedere.

Due giorni fa Costanza, che gareggia per le Lame Tricolori, è arrivata seconda ai Campionati italiani Master 2921 di Bressanone. La sciabola femminile ha registrato la vittoria nella categoria 2 di Martina Ganassin che ha superato la Drigo per 10-8. Ad ogni modo è stata una gara perfetta giocata da ambedue le atlete con spirito e passione.

 

Antonello Troya

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